martedì 22 dicembre 2009

and the bells are ringing out for Christmas day

Se la smette di nevicare domani dovrei rientrare in Italia per il Natale e un po' di riposo perche' quassu' fra Xmas Party e progetti da finire per l'universita' non ho avuto un momento libero.

Intanto perfino il Messico, paese con grandi tradizioni cattoliche, ha legalizzato il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Buon Natale e che il 2010 porti piu' diritti umani per tutti e meno privilegi per pochi!



domenica 1 novembre 2009

I ♥ Dublin

Il sabato sono spesso sola. E' solitamente la giornata che dedico a me stessa, alle mie piccole cose, agli sfizi stupidi. Ieri mattina c'era il sole a Dublino e 17 gradi, quasi estate per le temperature irlandesi, a mezzogiorno sono andata agli Iveagh Gardens, uno dei segreti nascosti di Dublino, un parco stupendo e mai affollato, ho letto per qusi due ore in pieno relax, riscaldata dai raggi del sole e dai colori incredibili di ques'autunno Dublinese. A farmi compagnia c'erano solo qualche uccellino e molte altre persone che come me leggevano al parco. in solitudine.
Dopodiche' ho passeggiato per Grafton Street, accompagnata dalla musica dei Buskers e rallegrata da alcuni bambini gia' vestiti per Halloween, streghe e zombie in miniatura, uno spettacolo!
Mi sono fermata a pranzo da Nude, ho mangiato la mia "wrap" preferita, broccoli, goat cheese & caramelized onions, sempre ed esclusivamente in compagnia del mio libro.
Successivamente sono andata da Easons, una delle piu' grandi librerie a Dublino, dove si possono trovare quotidiani italiani e varie riviste ma soprattutto libri, libri, libri... ci ho passato una buona oretta, trovando un bellissimo calendario con foto dell'Irlanda che spediro' a mia madre per il compleanno.
Nell'uscire da Eason mi son resa conto che era gia' buio ed al posto del sole era subentrata una leggera pioggerellina, volevo passare all'Irish Film Institute a prendere la programmazione dei film di Novembre per poi incamminarmi verso casa ma la pioggia si e' intensificata obbligandomi (per modo di dire) a fermarmi a bere un te caldo sfogliando il programma e scoprendo con piacere che Novembre sara' un buon mese per andare al cinema.
Uscira' infatti "An Education" di Lone Scherfig, ambientato nella Londra degli anni 60, adattato da Nick Hornby e con protagonista colei che la critica definische "la nuova Audrey Hepburn", Carey Mulligan che si innamora di un uomo piu' grande di lei che promette di ampliare i suoi orizzonti da middle class London schoolgirl.



Esce anche il nuovo film del regista Sudcoreano Chan Wook Park, quello di Old Boy e Lady Vendetta per intenderci (se non li avete visti, sono da noleggiare assolutamente). Il nuovo film si intitola Thrist e non ho ancora letto nulla a riguardo ma lo andro' sicuramente a vedere.



Inoltre questo mese l'Ifi dedica una retrospettiva al cinema di Orson Welles con ben 10 films in programma fra i quali l'imperdibile Citizen Kane.
E per concludere in bellezza a fine Novembre ci sara' il "French Film Festival" che promette molto bene.

Restando in tema artistico alla National Gallery c'e' una mostra dedicata alle stampe di Edward Munch fino al 6 Dicembre. Il lunedi' e' gratis, gli altri giorni sono 5 euro o 3 se siete studenti, chiude alle 17.

Insomma non ci sara' molto tempo per ubriacarsi al pub alla faccia di tutti gli italiani che dicono che a Dublino ci son solo i pub!

Ritornando a me, camminando verso casa riflettevo sul mio pomeriggio, se vivessi in Italia potrei mangiare sola senza che nessuno mi importuni? La gente penserebbe che sono un po' strana o che non ho amici probabilmente, un uomo potrebbe pensare che sto cercando compagnia. Forse sono io che sono paranoica ma la tranquillita' che mi da questa citta' e impagabile.

That's why I Love Dublin.

Ci starebbe anche un post su Halloween e noi vestite da suore in bicicletta per il centro ieri notte, fra un Superman, troppe Ape Maia sexi, Olivia Newton John e John Travolta litigando fuori da un locale e tutte le Amy Winehouse e Lady Gaga con i rispettivi boyfriends un po' Zombie un po' Vampiri...ma sarebbe troppo.


venerdì 30 ottobre 2009

Yes They can,but italians can't.

Entra in vigore in the USA la legge sull'omofobia chiamata Matthew Shepard and James Byrd,
Jr Act, in memoria di due vittime dell’odio omofobico.

La legge (Hate crime legislation) condanna i crimini contro la persona inclusi quelli commessi in base all'orientamento sessuale.
In conferenza stampa Obama ha rivendicato il valore di questa norma, come uno strumento per aumentare l’uguaglianza e creare una società più unita e solidale. L’esatto opposto di ciò che hanno sostenuto la destra italiana e l’Udc quando hanno cancellato la proposta di legge sull’omofobia.

E cosi' mentre l'America fa un passo avanti in Italia si ritorna al Medioevo.





fonte: Queerblog

giovedì 22 ottobre 2009

se vi interessa...

Potete votare via web alle primarie del PD. Bisogna registrarsi entro domani mi sembra e si puo' votare da Sabato sera a Domenica sera. Questo il sito.(voto degli italiani all'estero) Molto chiaro e facile, basta seguire le istruzioni.

Io votero' per Ignazio Marino. Ed ecco perche':

Anche se non amate il PD guardate tutto il video please.


domenica 18 ottobre 2009

Ma per cortesia...




Il giudice e' accusato di:

1 andare su e giu mentre aspetta il turno dal barbiere
2 fumare una sigaretta dietro l'altra
3 portare dei calzini BLU!!!

Incredibbile...

Sulla rete si e' diffusa la risposta del giudice Mesiano:

"Quelle mandate in onda su Canale 5 sono riprese parziali. Io non sono come mi hanno descritto. Ho anche io una vita normale come tutti: faccio festini nelle mie ville, vado a puttane e organizzo orge con minorenni.
"

Purtropo e' falsa.

Si e' originata da questo sito. ed ora vaga per la rete.

giovedì 15 ottobre 2009

Senza Parole

Senza Parole leggendo le ultime notizie dal bel paese. Senza parole perche' non voglio far diventare questo blog una lamentela continua tipica del nostro popolo. Senza parole leggendo Farina sul Giornale:

"Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?“.

Senza Parole.


domenica 27 settembre 2009

Sunday Morning

Sveglia alle 9, scendo in tuta a comprare il Sunday Times, toast e caffe' per colazione.

Dove sono finite le domeniche col malditesta?

giovedì 10 settembre 2009

(500) days of Summer


O anche quanto e' bello quando non programmi di andare al cinema, quando non leggi nessuna recensione o critica perche' si da il caso che il film sia appena uscito in Irlanda, ti siedi dalle prime immagini capisci subito che ti piacera'. Che nella sua semplicita' sara' meglio di tutti quei filmacci in cui spendono miliardi per effetti speciali ed attori capricciosi. Molto meglio!

(500) days of Summer e' un film semplice, fa parte della categoria delle "romcom" ovvero le commedie romantiche che di solito son troppo sdolcinate, prevedibili e piene di stereotipi ma si distingue per i particolari, la grafica, lo stile, la musica, i vestiti, le citazioni e il mancato lieto fine!

Tradutto ingiustamente in italiano con "500 giorni insieme" e' la storia di Tom e dei 500 giorni che ha passato con Summer, il racconto di un'amore realistico e ironico con un finale alternativo!

Se vi piacciono gli Smiths, lo stile un po' vintage e le battute un po' stupide allora andate a vedere 500 days of Summer, poi vediamo se anche voi come Tom e come me troverete Summer irresistibile!





mercoledì 26 agosto 2009

My boss says i am ANTI-ITALIAN

Io gli ho risposto di no, sono solo ANTI - ITALIANS!

Come sempre quando penso di scrivere un post su questioni che mi stanno veramente a cuore c'e' qualcuno che lo fa prima e dieci volte meglio di quello che avrei potuto fare io.

Grazie Antonella

Italia, 24 Agosto 2009 IO NON MI SENTO ITALIANA



Da quando sono tornata da Dublino c’e’ una cosa che piu’ di ogni altra mi manca…

Ed e’ l’orgoglio di tutti gli irlandesi che ho conosciuto per il proprio Paese, la propria terra.

L’amore che gli vedi negli occhi quando te ne parlano. La cura che ne hanno, dalla pulizia al rispetto e al mantenimento delle loro tradizioni.

Mi manca in questi giorni che arranco a sentirmi italiana, tra un barcone di clandestini capovoltosi “per caso” e una coppia gay aggredita senza motivo solo perche’ c’era, mi manca quel sentirmi orgogliosa del mio Paese.

E lo so, mi chiamerete banale, ripetitiva, monotematica perche’ mi lamento sempre dell’Italia.

Ma da tipica italiana media devo farlo.

E’ lo sport nazionale il lamentarsi di come vanno le cose.

Inermi. Impotenti.

Forse.

O forse e’ quello che preferiamo.

Sentirci impotenti tutto il tempo e assolverci condannando continuamente tutto quello che ci succede intorno.

Forse e’ il nostro modo di fare opposizione quando l’opposizione non c’e’ ne’ dentro ne’ fuori dal Parlamento.

E allora mi ripeto che sono eccessiva, che la devo smettere di vedere tutto nero e che ci sono cose per cui vale la pena restare in Italia.

E mentre lo dico penso alle stradine di Roma, ai palazzi di Firenze, alle feste dei paesini, alle sagre, alle urla degli artigiani a Napoli, ai ponti veneziani, ai parchi toscani, alle Cinque Terre, a Capri, ad Agrigento, a Lecce, a Torino,alle Alpi, ai fiori di Gubbio, alle abbazie, alle fortezze, ai castelli, ai sapori, ai dialetti.

E mi accorgo che niente di tutto questo e’ merito mio.

Che sono passato.

E’ successo prima di me e oggi tutto quello che pago, ogni singolo centesimo di ogni mia tassa e’ investito nello smantellamento di tutta la grandezza che e’ stata l’Italia.

Ogni parte di questo Paese che tanto adoro sta venendo demolita, lentamente, dall’interno.

Dimezzando i fondi, promuovendone la dimenticanza.

Avvelenando l’aria, l’acqua e la terra da cui quei frutti che tanto mi piace mangiare e di cui tanto mi vanto, vengono.

Appestando le acque delle grotte meravigliose di Capri.

E dentro, non esagero, mi sento morire ogni volta di piu’.

A ogni notizia, a ogni articolo, perdo un po’ d’amore.

Mi sento morire. Letteralmente.

Morire di vergogna.

Vegogna perche’ quelle persone hanno la cittadinanza italiana.

Della stessa Italia di Galilei e Machiavelli, di Copernico e Da Vinci. La stessa di Verdi e Puccini. Pasolini e Montale.

Vergogna perche’ quelle persone sono italiane.

E non sono poche. Non sono minoranza.

E’ questa la cosa che mi distrugge e mi fa tenere sempe un occhio sul borsone.

Per scappare alla fatidica goccia che questo vaso lo fara’ traboccare.

Questi italiani sono tanti.

E sono qui, al potere, a sporcare a cambiare le regole in gioco, a sgambettare. Spudorati, spavaldi e arroganti come chi sa che non sa che vivra’ sempre impunito.

Anzi.

E ti senti una scema.

Ti senti demente.

Mentre studi una triennale, calcoli specialistica e master, leggi di carriere sterminate : segratario di delegazione, consigliere, prove, 9 mesi, corsi, dieci anni e poi forse il grado seguente… e poi pensi.

Pensi a tutti i tuoi coetanei del tuo paese.

Che se fanno Giurisprudenza e’ perche’ c’hanno lo zio e il cugino magistrato.

Pensi alle figlie di un famoso medico del tuo paese che guarda caso fanno medicina nella stessa universita’ del padre e sempre guarda caso si sono laureate entrambe col massimo ed entrambe hanno gia’ trovato lavoro nello stesso policlinico di zii e parenti vari… guarda caso…

E ti dici, “ma se gia’ per fare l’assessorino del cazzo senza poteri nel paesino piu’ sfigato d’Italia devi conoscere trentacinque persone diverse, ora ti immagini per passare un concorso annuale di 23 posti con oltre 800 candidature in media per la carriera diplomatica internazionale?”

E capisci che te ne devi andare.

Che sei cresciuto leggendo di giustizia, di onesta’. Di etica.

Di coerenza.

E questa maledetta coerenza chissa’ dove ti portera’.

Perche’ provateci a essere coerenti con la vostra idea di giustizia, con la vostra eticita’ e a vivere in Italia.

Dove se nessuno se ne accorge, pure che c’hai tutti gli arti funzionanti il modo per ottenere il permesso per disabili si trova e quindi via, nel centro di una citta’ di mezzo milione di abitanti, via a parcheggiare li’.

Davanti alla cattedrale.

Poveri coglioni che impazzite a girare per ore e poi finite a pagare i posti a pagamento!

Sfigati. Fate, fate gli scemi. Tanto vinciamo noi.

Che ci fingiamo malati e prendiamo la malattia.

Che ci facciamo trovare a casa alle ore che passa il controllo e poi fuori, a girare in piazza, al mercato a uscire la sera.

E si’, Berlusconi ha tolto l’irpef.

E si’ ha pulito Napoli.

E si’ meno male che stava lui a L’Aquila senno’ quei cazzo di comunisti chissa’ che combinavano.

Non sapete piu’ che inventarvi.

Comunisti di merda.

Avete persino comprato la moglie e la figlia per sparlare contro di lui.

Che schifo.

E vai a mare e ti trovi con una signora di Taranto che senza sapere il perche’ ti improvvisa tutta la storia della sua vita in cinque minuti.

Che c’ha tre figlie femmine. Che le ha fatte sposare tutte appena ha visto che il ragazzo con cui stavano era giusto perche’ non le poteva mantenere.

Che pure che ci sono un po’ di problemi e’ normale.

Che ha 46 anni e che e’ gia’ nonna di 5 bambini.

Che la seconda voleva studiare lettere , quella scema.

E allora io l’ho fatta andare a mare con sti amici di famiglia perche’ sapevo che le piaceva il figlio e poi si sono messi insieme e sposati e le sono passati tutte ste cose dalla testa.

E quando mi vede sbogottita e sconvolta aggiunge, e mi zittisce “signori’ che si crede che per una che vive da sola con tre figlie e’ possibile fargli togliere sti capricci qua? signori’ va a lavorare in campagna, vicino a me cosi’ mi aiuta, io tengo i bambini e tutti stiamo bene. signori’ non e’ vero che possono studiare tutti mo’. chi me li deve dare i soldi a me per farla studiare, signori’ lei e’ privilegiata” …

E lo so che la signora ha ragione.

Che quando i miei hanno deciso di farmi studiare, di farmi fare il Classico prima e l’Universita’ a Firenze poi, l’hanno fatto pensando al migliore investimento della loro vita con me…

L’hanno fatto convinti che poi i miei meriti, i miei titoli mi avrebbero permesso di ottenere un’ottima professione in Italia.

Di fare una vita perfetta, piena di lussi.

Questo credevano.

Allora, oggi quando ho ricevuto la chiamata di Enrico, mio amico laureato in Scienze Politiche col massimo dei voti, specializzato, due Masters di cui uno a Madrid, che da sette mesi manda curriculum e fa colloqui per sentirsi dire che la crisi c’e’ per tutti e che gli conviene il Canada o l’Australia che li’ stanno ancora bene…

Ecco che , allora, mi sconforto.

Sempre per la stessa storia che a me, nel 2009, a me emigrare, perche’ di questo si tratta, per cercare fortuna all’estero, ecco a me fa incazzare come nessun’altra cosa.

Perche’ non capisco come si possano ridurre gli investimenti nel futuro in un momento che piu’ che mai servono persone qualificate e capaci.

Dimezzi i fondi alla cultura, alla ricerca, allo sviluppo, all’istruzione.

Deprimi quei pochi che ancora ci credono nel potere della mente, nelle capacita’.

Nel progresso, nell’onesta’.

Nel futuro. E li regali agli altri Paesi che cescono e si vantano di scoperte soprendenti, di cue, di ricerche illustri con cognomi italiani.

E quelli ci credevano nella crescita di un Paese che e’ stato grande.

Immenso.

E che ora decadente truffa persino i turisti nei ristoranti. Lievitando i prezzi dei pasti a seconda dell’accento.

Gli unici e i soli che ancora credono nella bellezza di questa terra. Ignari della diossina nelle mozzarelle. Delle bustarelle dietro quei ristoranti in centro, tutti con lo stesso cognome guarda caso.

Ignari delle mazzette per costruire quelle ville maestose che si ergono tra le scogliere panoramiche della costiera amalfitana.

Abusive . Arroganti.

Sprezzanti di essere riuscite a profanare persino la bellezza pura di quel paesaggio tanto erano potenti.

Perche’ si deve volere sempre di piu’. Gli yatch che attraccano davanti al salotto.

Cazzo importa se bisogna traforare mezza costa.

L’ultraleggeroche atterra sull’attico.

E ti senti un magone.

Un disgusto.

Ti chiedi, ma dove siamo finiti che balliamo e ridiamo sempre con tutti intorno che pappano e smerdano.

Nausea. Ville, piscine, ori, pietre, feste, vip, giornali, quadri.

Quadri.

Se penso che in queste ville, disgustose di ignoranza e opulenza, ad arredare squallidi salotti decadenti come chi li respira, ci sono Caravaggio, Modigliani, Miro’ , Gaugin.

Se ci penso, chiudo gli occhi e fingo di non farne parte.

Immagino che, ogni mio passo, ogni mia azione non appartenga a uno Stato senza ordine. Senza valori, senza principi ,senza coerenza, senza partiti.

A una terra, senza dignita’ ,senza rispetto, senza amore. Senza ambizioni.

Che tira a campare.

E s’arrangia.

Se penso ai castelli lasciati a se stessi in giro per l’Italia.

Se penso agli ori, ai gioielli di chi predica la vita povera e semplice.

Se penso alle migliaia di persone ogni domenica li’, all’Angelus.

Accecati da uomini coperti d’oro che si riempiono la bocca di Cristo, di perdono, di amore per tutti ,di uguaglianza e poi, zitti, accettano un puttaniere al governo, un puttana in Parlamento.

Baratti. Qualche credito scolastico in piu’ se si fa l’ora di religione val bene una messa.

Anche due.

Ma come si fa?

Me lo chiedo e non lo capisco mai.

Ma come si fa a respirare quest’aria senza appesantirsi mai?

Come si fa a vivere e a ignorare tutto?

Che ti serve una visita medica, non hai i soldi e devi aspettare tre mesi.

Ti conviene rapinare. Se ti va bene sei guarito. Se ti va male dopo 3 mesi sei fuori.

Che se non ti piace qualcuno ti conviene ammazzarlo che offenderlo.

Tra indulti e amnistie un paio d’anni e sei fuori.

Che ti conviene farti giustizia da solo.

Tanto da fuori non ne avrai mai.

Questo mi sento dire.

Che se vedi una bella ragazza, stuprala se non ti vede nessuno.

Tanto non ti trovano. E se sei furbo e non lasci tracce, ti rilasciano poco dopo se non sei in flagranza di reato.

Ti conviene.

Perche’ pagare una puttana?

Chi ce li ha i soldi?

Tanto le donne si mettono la gonna corta per quello e poi che cazzo pretendono?

Nausea.

Questo mi sento dire.

E non una. Non due volte.

“Vabbe’ che se una si veste cosi’ e si comporta cosi’ poi che cazzo pretende. E’ normale che succede”

Ah si? E perche’ in Irlanda 9 ragazze su 10 portano minigonne assurde la sera, che ci metti tre ore per capire se non sia una culotte e nessuno ci allunga le mani se la ragazza non vuole? Perche’?

Tutto sporco. Tutto melma.

Altro che psicanalisi chissa’ come ce l’avro’ il fegato se continuo cosi’.

Disgusto.

E poi questa notizia.

E giuro, non e’ per essere monotematica.

Avrei reagito uguale anche se fossero stati musulmani o cinesi o prostitute, perche’ non ci dormo la notte sapendo che tu sei in un locale gay col tuo ragazzo, l’unico posto in Italia dove puoi sederti, bere una cosa, rilassato.

Senza tutti che ti guardano curiosi. Che ammiccano e prendono per culo. Che offendono e ridacchiano tutto il tempo.

E puoi tenergli la mano, ballare. Baciarlo se vuoi.

Senza nasconderti nell’ennesimo cesso pubblico.

E ci stai bene.

Ci vai sereno perche’ sai che li’ puoi essere te stesso e amare e divertirti senza rovinarti la serata e la vita facendoti prendere per culo da mezzo locale.

E poi esci, felice.

Mano nella mano perche’ ormai ti piace e ti dici ora rischio, gli tengo solo la mano, sono le 4 di notte, sono fuori un locale gay, non c’e’ tanta gente e se c’e’ e’ gay. Quindi massi’ dai…

Ti viene da baciarlo, e lo baci.

A stampo pero’ che non si sa mai.

Ci provi.

E passeggi e parli con lui, magari ci scoperai stasera e non lo vedrai piu’.

Magari ti ci innamorerai e sarete inseparabili.

E arriva uno. E ti offende.

Frocio frocio di merda. Bastardi. Mi fate schifo. Che vergogna. Ma non vi vergognate? Pervertiti ricchioni di merda. Froci del cazzo sparite di qui che non vi voglio vedere. E poi la’ ci sono due ragazzini di 14 anni che non vi vogliono vedere.

E tu sei sconvolto. Lasci subito la mano del ragazzo. Non sai cosa fare. Hai paura. Sei arrabbiato. Triste. Sei da solo.

C’e’ qualcuno li’, guarda ma non dice niente.

Quel sogno. Quel momento perfetto che parlavate e ridevate e ti piaceva come ti guardava. Finito.

Distrutto. E ti sta offendendo e sta offendendo lui, che e’ molto piu’ sensibile di te e l’hai sentito tremare nella tua mano mentre quel coglione ti urlava il suo disgusto.

E gli dici “che cazzo vuoi lasciaci stare, non diamo nessun fastidio”

Usi quella parola.

FASTIDIO.

E ti viene da vomitare.

Come puo’ una persona, una vita dare fastidio agli altri?

Te lo sei sempre chiesto e ci hai pianto notti intere pensando che la gente ti guarda e si vergogna per te, o che alla meglio tu lo infastidisci col tuo essere cosi’ maledettamente frocio, cosi’ effemminato.

Con quei gesti. Quei modi.

Perche’ tu ostenti.

Non te ne accorgi Paolo ma tu ostenti.

Si’ vivendo la vita che vuoi ecco tu la ostenti.

Perche’ certe cose le potresti fare a casa tua, in camera.

Invece no. Tutti devono sapere, da come ti vesti, dalle magliette che metti.

Froci del cazzo.

Manco ci fossero solo loro.

Gli hai detto fastidio e questo borbottando ti minaccia ti dice vi ammazzo tutti uno ad uno a voi froci del cazzo.

E tu pensi “povero stronzo” e torni a camminare.

Si allontana.

Sei scioccato.

Non gli prendi piu’ la mano. Parlate di quanto sia dura.

Di quanto sia triste.

Che un giorno sarete come la Spagna.

Come la Svezia. e camminerete a testa alta perche’ tutti capiranno che non c’e’ niente di male ad amarsi.

E questo ritorna.

Una bottiglia di vetro in mano.

Un coltello in tasca.

“pezzi di merda ora vediamo chi e’ il coglione”

e sei terrorizzato.

“ma che vuoi da noi? che ti abbiamo fatto?”

Non capisci perche’ tanto odio.

E’ persino tornato per ricordartelo.

E ha un coltello e ti spinge.

Pugni calci poi una, due coltellate.

Li’ nell’addome e calci pugni a lui.

E tutti quei visi intorno.

Sembra una corrida.

E il toro sei tu.

Vedi la sua bocca.

Quel viso bellissimo.

Gli occhi neri come piacciono a te.

Quei capelli ricci arruffati coperti di sangue.

Il respiro affaticato,le urla, lui che sparisce e nessuno che vi corre incontro tranne un ragazzo.

E poi l”ambulanza, gli interventi.

Uno due tre .

Non respiri.

Prognosi riservata.

E quel poco che ricordi lo vivi di flash.

E rivedi tutti quegli occhi intorno al torero.

Quella spina nel fianco dei loro visi.

Li’ a vedere tutto.

Impotenti.

Forse.

Meglio crederli impotenti.

Ti riprenderai forse.

Lui l’hanno preso.

Trovato.

Un paio d’ore in commissariato.

Sei li’.

Sotto l’ennessimo bisturi. Senza l’addome. Distrutto.

Non riesci a piangere.

A pensare.

Vorresti gridare. Forte fino a perdere la voce.

Strapparti i capelli. Urlare a tutti.

Spaventarli e non farli dormire mai piu’.

Come succedera’ a te se dovessi farcela.

Ora che sai che quest’odio e’ mortale.

Ma l’hanno preso. Punito. Ora vedremo se sto stronzo lo fa di nuovo.

Bastardo.

Cane.

Vigliacco.

Muori in cella,

Bestia.

E poi compri un giornale,leggi che e’ libero.(*)

Non c’era flagranza di reato.

E mentre stai combattendo per sopravvivere, per farcela, lui e’ in giro a bere caffe’ e a vantarsi con gli amici.

Frocio di merda, vediamo se lo fa di nuovo adesso.

Sei un frocio italiano Paolo, che pretendevi ?

GIUSTIZIA E’ FATTA. (**)

(*) piccolo aggiornamento: e’ stato chiesto l’arresto dell’aggressore anche se dalle nuove testimonianze e’ emerso che non era da solo , facendo pensare piu’ ad una “spadizione punitiva” che ad un semplice raptus di follia omicida.

(**) ultim’ora, incendiato stanotte il locale del Muccassassina. Il locale gay piu’ famoso d’Italia. Fino a poche ore prima c’erano dentro decine di operai a lavorare per la sua ristrutturazione in vista dell’apertura invernale. Paura.



Qui il Blog di Antonella : http://ndonell.wordpress.com/

martedì 11 agosto 2009

Coming out to the whole country.

Domani partiamo per la Spagna. Andiamo nel villaggio della mia bella, sperduto fra le montagne dell'alto Mijares. E io non vedo l'ora.

Dato che devo ancora fare la valigia e un milione di altre cose non ho tempo di scrivere. Ma non potevo non condividere uno scoop dell'Irish Times. Ieri infatti sono apparsa in prima pagina!!!




Diciamo che ho scelto la maniera piu' eclatante di fare coming out con quelle 4 persone che ancora non sapevano della mia bisessualita'/omosessualita'.
Il mio capo non smetteva di ridere e pigliarmi per culo dicendomi "adesso sei una celebrita'!"
Per chi non lo sapesse io sono quella con gli occhiali da sole (da brava italiana!) e con me ci sono 3 amici etero spagnoli che marciavano con noi. Eva era naturalmente perduta fra la folla a fare fotografie.

Su 5000 persone hanno messo proprio noi in prima pagina. E' il colmo.

La manifestazione e' andata benissimo, c'era tanta gente, tante mamme e papa' e tanti bimbi, niente pagliacciate ma interventi commoventi da parte di personaggi noti e non.

Non ci sono state contestazioni di nessun tipo ne' violenza. Solo supporto da parte' di tutti, partecipanti, polizia e passanti.

Un successo.

domenica 2 agosto 2009

Do you think we are equal?



Lavoro full time da 4 anni in Irlanda. Pago piu' o meno 500 euro di tasse ogni mese. Cerco di comprare prodotti irlandesi, riciclo carta vetro e plastica. Promuovo l'immagine dell'Irlanda all'estero. Non ho mai commesso un crimine o infranto la legge irlandese.

Tuttavia non posso sposare la persona che amo e con cui ho deciso di passare il resto della mia vita.

Non posso istituire un mutuo con lei se decido di comprare casa.

Non posso andare a trovarla in ospedale fuori dall'orario di visita se si dovesse ammalare.

Non posso adottare il figlio che (chissa') in un futuro dara' alla luce tramite inseminazione artificiale con utilizzo di donatore anonimo.

La proposta di legge per la civil partnership che in Ministro Ahern ha presentato si divide in due parti.

Una parte per le coppie (gay e non) che convivono per proteggere le loro finanze e le proprieta' in comune in caso di separazione.

Questi diritti subentreranno automaticamente quando la coppia dimostra di aver convissuto per un numero di anni.

Non c'e' bisogno di registrarsi.

E fin qui tutto bene.

La seconda parte del civil partnership prevede la registrazione SOLO per le coppie gay e garantische solo ALCUNI dei diritti del matrimonio civile.

E' quindi un'istituzione separata e minore del matrimonio civile.

Non protegge i nostri figli e sostiene che le nostre famiglie non estistono.

Verremo trattati come cittadini di serie B e saremo costretti a partecipare alla nostra propria discriminazione.

Per questo Domenica prossima marceremo!






L'idea e' quella di dimostrare che la societa' irlandese condanna la prposta di legge e pretende una legge che preveda il matrimonio civile anche per le coppie gay.









Vi aspetto Domenica prossima! Anche se siete etero, non vi preoccupate, nessuno vi tocchera' il culo, anzi rimarrete piacevolmente sorpresi dall'atmosfera che si respira e dalla voglia di cambiamento che ci sara' nell'aria!

Vero l'attivista.




Fotografie rubate a Panti Blog Job,
scattate durante l'ultima manifestazione
a Dublino in Maggio 09.

mercoledì 22 luglio 2009

Post Oxegen 2009



Che dire se non lo scrivo ora non lo scrivo piu' sto post...
Son gia' passate 2 settimane e potrei riassumere la mia esperienza al Music Festival irlandese piu' conosciuto e piu' "cool" (dopo l'Electric Picnic, che in pochi anni si e' guadagnato il primato assoluto) in 10 bullet points:

  • teenagers
  • drunk teenagers
  • very drunk teenagers
  • very drunk ennoying teenagers
  • too many drunk ennoying teenagers (pure qualche knacker cammuffato da rockettaro)
  • wellingtons (gli stivali da pioggia) are the little black dress of all festivals. Se non ce li hai sei "out". Anche se sei un maschio.
  • fango & pioggia = freddo & reumatismi (lo so sono vecchia)
  • 9 euro per una birra (heineken gia spinata quindi sgasata) di cui 3 euro eran di cauzione per il bicchiere di plastica dura.
  • TANTA BUONA MUSICA LIVE.
Nota positiva gli Irlandesi ubriachi si dimenticavano i bicchieri di plastica in giro, soprattutto dopo le 21. Io e Eva abbiamo dedicato un'ora alla raccolta e ci siam ritrovate con quasi la meta' del biglietto ripagato!Per poi investirli in Rum&Coke alla Bacardi tent al ritmo di musica cubana mentre fuori diluviava.

Gruppi visti:

The Brilliant Things & the Artane Band
The Coronas
Dreadzone
Fight Like Apes
Lily Allen
Duke Special
The Script
Snow Patrol
Blur

Speravo di incontrare Lady Gaga per caso in giro e chiederle "perche'?". Ma non l'ho vista. Peccato.

Conclusione: con 100 euro si ha la possibilita' di vedere 10 gruppi dal vivo, cantare sotto la pioggia e sopportare le urla delle bionde irlandesi. Per chi se la sente c'e' la possibilita' di accamparsi per 4 notti e farsi tutto il festival. Io, sull'autobus di ritorno a Dublino dopo un solo giorno mi chiedevo come si fa...

Sono proprio vecchia.

A typical Oxegen Guy


And some typical Oxegen Girls


Thanks God there was something nice to see as well



E per chi non si accontenta ecco una bella fotogallery / slidshow dal sito dell' Irish Times qui

mercoledì 15 luglio 2009

Mexican Wave

Domenica era il mio compleanno. A parte ricevere il primo commento offensivo e di pessimo gusto sul blog e' stato un bel compleanno.
Soprattutto perche' ho iniziato a festeggiarlo Venerdi' prendendomi un giorno libero per andare a Oxegen (un festival di musica) a sentire i Blur, uno dei miei gruppi preferiti da fase adolescenziale. Non suonavano da 10 anni e quale occasione migliore che vederli dal vivo per la prima volta insieme ad altri 80.000 giovani Irlandesi ubriachi?
Dovrei fare un post su Oxegen, lo faro'. Presto.

Sabato sera ho intrattenuto alcuni dei miei piu' cari amici a casa con formaggi e miele, bruschette, crostini di polenta con formaggio fuso e fettine di melanzane alla Parmigiana il tutto seguito da homemade Mojitos grazie ad una bottiglia di rum fresca fresca direttamente dalla Spagna ed alla pianta di menta ricevuta in regalo dalla mia bella.

Domenica sera cenetta al Ciao Bella Roma accompagnata da 2 Peroni belle fresche, caffe' e Cinema. Se vi piacciono i film messicani, se avete visto "y tu mama tambien" e vi e' rimasto nel cuore (altrimenti potete noleggiarlo da LASER in George St.) dovete assolutamente andare a vedere Rudo Y Cursi.

Il nuovo film di Carlos Cuaron con Gael garcia Bernal e Diego Luna vi fara' sorridere, e' un film semplice, una commedia ben studiata con il Messico sullo sfondo.

qua il trailer:







Rudo y Cursi e' in programmazione all'IFI per tutto il mese di Luglio.

Per quanto riguarda il commento anonimo (naturalmente) da domenica modero i commenti.

"Vivi e lascia vivere"

martedì 14 luglio 2009

lunedì 6 luglio 2009

La Mamma e' sempre la Mamma.

Only for english speakers, sorry.

Pubblico sotto la lettera che la madre di un ragazzo gay ha scritto al ministro Ahern, autore del decreto legge sulle coppie di fatto che in Irlanda garantira' solo parte dei diritti alle coppie dello stesso sesso.

Finche' non otterremo gli stessi diritti non saremo mai visti come persone "normali" e continueremo ad essere etichettati ed umiliati dall'ignoranza.

Ecco la bellissima lettera scritta da una madre eccezionale.

Dear Mr Ahern,

My name is Helen Doody, you have already received and failed to reply to a letter that my own son Declan sent to you a week or so ago. So like any good and decent parent I am now trying to get you to listen to and protect my child – it is the very least that any mother would do for her own children.

I read Declan’s email and everything he said to you in the e-mail was true. He had a very tough time growing up in Abbeyfeale, I can still picture him crying in the mornings before he went to school because he was afraid of the people who were going to be waiting for him – bullies who would beat the living daylight out of him, people who crushed the very spirit within him. I tried numerous times to help him, I spoke to teachers, to the parents but the problem got a quick-fix but a weeks later it just continued on.

Declan was always a very shy and quiet boy but as the bullying continued he became more and more invisible. His Dad and I spent nights talking about him, wondering would he go to school in the morning, would he come home that evening with a ripped jumper or would his school copies be destroyed, we tried so hard to get him the help he needed but as the bullying continued, he started to shut his family out.

All of this began to change however the day Declan came out to me. I am not going to pretend that I handled it like a saint, it is a shock to the system, you don’t think about your child being gay, you just assume they are straight and when Declan told me I didn’t know what to do. I thought I had done something wrong, I thought it was my fault, I really thought that this was it for my son, when people started to find out that he was gay his entire world would turn into a living hell but it didn’t.

Over the coming weeks he began to change, I finally started to see him smile again and there was something different about his heart too. I saw my son reach a very dark and lonely place at the age of 16 but even at his lowest my son, had the courage and strength to come out and say he was gay.

He went to college with a new look on life, he finally seemed to be enjoying himself and it was only then I realised that there was nothing wrong with Declan. If my son was happy, if he was no longer worried about what other people thought about him then I knew that there was nothing wrong with being gay.

For many years he had kept a secret from me and his family because he thought we would reject him, like so many people had done to him before and now at the age of 23 he has graduated with a degree, a higher diploma and a masters. He has become the fine young man that his father and I are so very proud to be able to call our son.

When I heard on the news that gay people would now finally be able to register the relationships like any married couple I finally thought things had changed and I suppose many other people around the country like me thought the same. However I have now realised that what you plan on doing is nothing short of telling the gay community that they are still not equal. You will not tell my sons that they are not equal to their brothers, friends and the rest of society. Your Civil Partnership Bill is not good enough for my family, and hundreds, thousands of other families in this country. I might not be the smartest person in this country but even I can tell you that this bill is all but worthless and will only further the opinion that gay people are not the same as everyone else.

I have been there for all my sons when they have had their hearts broken by girlfriends and boyfriends. I helped them pick out gifts on Valentines day and shopped around for a Tux for the Debs. I have met boyfriends and girlfriends, I have liked some and been frosty to others. I have thought about each and every single of them getting married to someone that they love and who will love them back as much as I do.

I have six sons Mr Ahern, six very beautiful boys who became six very beautiful and upstanding young men!

Two of my boys are gay. Four are straight. Two are firemen. Two love playing video games. One loves to cook. Three of them love cars. Five of them have had their tonsils out.

All of them are my sons.

You have the power to change this country so do the right thing and change this country for the better, wake up and realise that there is still time to clean up this mess and give gay couples the same rights as straight couples.

I am asking on behalf of my gay children, their gay friends, my gay friends, my family, I am asking you as a member of this country, as a taxpayer but most of all I am asking you as a mother, to help my children and revise this Bill so everyone in this country can be equal.

Yours truly,

Helen Doody

mercoledì 1 luglio 2009

sabato 27 giugno 2009

What a Day!

Foto cortesemente rubata da Miss Panti (www.Pantibar.ie) le altre son tutte mie.




Hot.Hot.Hot

Gays & friends had a big party today in the streets of Dublin. We are part of the society. We pretend the same rights you have.

What a day!







Someone didn't agree...


And finally...Happy Pride to all from Me!

venerdì 26 giugno 2009

Something Borrowed, Something Blue, ...

Durante la nostra permanenza in Spagna io e la mia bella siamo andate in comune a chiedere come funziona la procedura del matrimonio civile per 2 persone residenti all'estero di cui una non spagnola.
L'impiegata 40enne allo sportello ci guarda, 5 secondi di pausa, comincia a spiegare in valenziano (che poi e' un dialetto del Catalano ma nella Comunita' Valenziana e' considerato chic) tutta la documentazione e la procedura. Eva gentilmente chiede se per favore puo' rispiegarlo in spagnolo cosi' pure io posso capire qualcosa, questa inizia ma dopo 2 parole riattacca con la cantilena valenziana. Il tutto senza neanche un sorriso ne' una formula di cortesia. (lo so, ormai sono troppo abituata all'educazione degli impiegati irlandesi).
Ne siamo uscite confuse e con poche speranze di riuscire a sposarci prima del 2010. Io essendo italiana ho bisogno di un sacco di documenti tradotti e autenticati dall'Ambasciata dato che risiedo a Dublino, insomma non sto a spiegare ma un vero casino.
Insomma mi aspettano ore di coda e stress ma per amore questo ed altro.

Resta il fatto che la mia impressione e' che in Spagna ci sia la legge sui matrimoni gay ma manchi la "attitude" della gente che ancora non vede di buon occhio los maricones.

Domenica a pranzo (38 gradi al sole). L'incontro fra le nostre famiglie. La suocera ha cucinato la Paella con i frutti di mare mentre il suocero tirava fuori le migliori bottiglie di Rioja d'annata ed io traducevo, mangiavo e sorridevo stringendo la mano di Eva.
Sembravano tutti felici, l'alcool ha aiutato molto, non si e' mai parlato di noi come coppia ma si sentiva nell'aria che non ce n'era bisogno. Siamo le loro figlie, ci amano e ci accetano e questa e' la cosa piu' importante.




Oggi in Irlanda e' stato presentato il disegno di legge sulle unioni civili per le coppie di fatto, comprende anche le coppie dello stesso sesso.Ci sono state polemiche ma non da parte della Chiesa (not yet) bensi' da parte della comunita' LGBT che lotta per il matrimonio civile sostenendo che per avere pari diritti sarebbe l'unica soluzione.
Dal mio punto di vista e' un altro passo verso l'ugguaglianza e ne sono felice.

Voi dove vi sposereste? Irlanda o Spagna? ehehehe...




Gia' da una settimana Dublino e' ben addobbata...domani PRIDE!

domenica 21 giugno 2009

Le Vere Foto di Villa Certosa






"Vuoi diventare una presentatrice per la tv? Ministra? Stella del pop? Villapapi ti puo' aiutare, Berlusconi e i suoi colleghi offrono un corso accelerato in cambio di un po' di amore. Ricorda che, se sei minorenne, per la tua famiglia ci sara' in regalo un favoloso tostapane."







-"...e e' vero che se lo succhio a quello li' posso diventare qualcuno?"
-"si', parola della ministra della cultura"


fonte: eljueves

giovedì 18 giugno 2009

Back to 20 degrees, thanks God! plus LGBT short film award.

Tornate, abbronzate, ben nutrite e apprezzando il buon tempo irlandese (in Spagna ieri c'erano 38 gradi).I Miei hanno conosciuto i Suoi...ma questa e' un'altra storia di cui parlero' forse piu' avanti...

Ma passiamo alle cose importanti!

Uno dei cortometraggi di Eva e' stato selezionato per il Pride short film award!!!Verra' proiettato Domenica sera insieme ad altri 7 corti a tematica LGBT al Pantibar, Capel street, Dublin 1 alle 20.00.



Se siete da quelle parti domenica sera passate ad applaudire!Si entra gratis e ci saranno ospiti famosi.forse.

Siamo felici come due Pasque.

domenica 7 giugno 2009

Obsessed with Berlusconi

Mi sono iscritta all'AIRE (registro degli italiani residenti all'estero) circa 3 anni fa. L'ho fatto per poter ottenere il passaporto dall'Ambasciata italiana a Dublino che fra parentesi e' aperta al pubblico un paio d'ore al giorno, altrimenti sai mai che lavorino troppo in quel di Ballsbridge (noto quartiere "in" di Dublino).
Mi ricordo che dopo uno scambio di pessime battute con il carabiniere all'entrata, giusto per farmi sentire a casa ed una coda di 45 minuti ho compilato l'application form e me ne sono andata tranquilla.
L'anno scorso non ho votato, mi trovavo a Roma ed ero convinta di poter votare solo dall'Irlanda.
Quest'anno mi sono detta, finalmente votero' per le Europee.
Ad aprile ho mandato una mail all'ambasciata chiedendo informazioni su come votare all'estero.
Mi risposero dopo una settimana dicendo che mi sarebbero arrivate tutte le informazioni per posta al mio attuale indirizzo.
Aspetta, aspetta, aspetta...la settimana scorsa mi chiama una ragazza dall'ambasciata e mi spiega che purtroppo non risulto iscritta all'AIRE!!!
Le dico come no? E come mi avete dato il passaporto allora? Oltretutto il passaporto riporta il mio indirizzo a Dublino!!!
No, io non risulto nel registro, mi chiede di registrarmi ma mi spiega gentilmente che ormai e' tardi per votare a queste elezioni, ci vorra' un po' prima che il comune di Brescia mandi i documenti qua a Dublino etc...

E vabbe'...

Intanto Berlusconi imperversa sulle pagine della stampa estera e non capisco se mi piace farmi del male leggendo tutti gli articoli sui crimini da lui commessi ed i danni che infligge al mio adorato paese o se sono ossessionata da qualsiasi cosa lo riguardi e non faccio altro che pubblicare si Facebook link ad articoli che dicono la verita' dall'esterno sulla mia Italia come questo:

http://www.elpais.com/articulo/reportajes/Anatomia/Berluscolandia/elpepusocdmg/20090607elpdmgrep_1/Tes#EnlaceComentarios


o questo scritto da un premio nobel per la letteratura Jose' Saramago, "il virus Berlusconi e' una minaccia, la causa della morte morale del paese di Verdi a meno che un vomito profondo non riesca ad eliminarlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodere le vene e distruggere il cuore di una delle piu' ricche culture europee"

http://www.elpais.com/articulo/internacional/cosa/Berlusconi/elppgl/20090606elpepuint_16/Tes


Questo e' tradotto in italiano, Barbara Hellen columnist dell'Observer scrive "Non ne abbiamo abbastanza? Tutto quello che potrebbe andar storto in un uomo di mezza età è andato storto in Berlusconi. E per di più ha 72 anni! Ecco perché se ne deve andare. Non perché 'non riesce a tenerlo dentro i panataloni', ma perché non si sente di dover minimanete rispondere delle sue azioni ai servi che hanno votato per lui. Berlusconi è diventato la personificazione del potere diventato rancido. La cosa migliore per tutti sarebbe se, in un qualche momento della campagna elettorale, gli venisse iniettata una dose di bromuro e venisse sospinto discretamente da parte. In termini politici e libidinosi, si potrebbe considerare una pietosa eutanasia".

L'articolo qua:

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/stampa-7giu/stampa-7giu.html


Insomma per fortuna che mercoledi' me ne vado una settimana in vacanza cosi' vedo di disintossicarmi...quest'overdose di notizie su Berlusconi mi sta facendo proprio male!

Ecco dove saro', rifiugiata in un paesino sulle montagne spagnole, dove il telefono non prende, internet non e' ancora arrivato, si fa il bagno nel fiume e si mangia la frutta e la verdura di stagione ah, l'unica attivita' commerciale e' un bar chiamato "la Calma"!!!



giovedì 4 giugno 2009

Pride time



Mentre a Roma stanno faticando a dare i permessi al gay pride a Dublino fervono i preparativi per una settimana ricca di eventi e non solo sfilate ma anche spettacoli a teatro, mostre e quant'altro, infatti tantissime attivita' commerciali di Temple Bar (quartiere "culturale" di Dublino) quest'anno hanno deciso di aderire all'iniziativa!
Come sempre una Dublino gay friendly ora non resta che sperare nel tempo, l'anno scorso diluviava :(

http://www.dublinpride.org/


E per l'occasione un video!





Happy Pride!


Fotografie: Dublin Pride '07 by Eva Tabares

venerdì 22 maggio 2009

Vergogna.


Volevo scrivere un post sullo scandalo delle violenze subite per 60 anni dai bambini nelle instituzioni irlandesi ma c'e' ho trovato chi lo ha scritto meglio di me e mi permetto di condividerlo sul mio blog. A me in fondo veniva in mente solo una parola. Vergogna.

Grazie Martina.
Si chiamavano industrial schools. Un termine eufemistico, quasi innocente, per riformatorio. Erano tutte dirette da ordini religiosi. Uno, in particolare, i Christian Brothers. Un ordine religioso che in mezzo secolo si è tramutato in una congregazione di sadici pervertiti. Pedofili. Psicopatici. È cosa ben nota a chi vive in Irlanda.
In passato, sei eri "strano", se avevi dichiarate tendenze pedofile, violente, pervertite, non lo si diceva in giro. Non si cercava aiuto. No. Si entrava nell'ordine. Perché i fratelli ti avrebbero protetto. Avrebbero coperto le tue azione, i tuoi stupri, la tua violenza. Nei confronti di bambini. Ragazzini. Non ancora adolescenti.

Molti sono finiti nelle industrial schools. Bastava rubare una tavoletta di cioccolato, perché eri povero cronico e lo stato se ne strafregava della tua disperazione. Perché eri orfano ed il resto della tua famiglia faceva la fame. O semplicemente perché eri
diverso, non funzionavi bene a scuola.
Le industrial schools. Gironi danteschi. Luoghi di sofferenza, di indicibili torture, fisiche, psicologiche, sessuali. Tutte perpretrate da componenti del clero. Preti, frati, suore. Protetti dal vaticano. E si dichiaravano cristiani. Cattolici.

Ma ciò non avveniva solo nei riformatori. Gli abusi e le torture in Irlanda erano comunissimi. Scuole religiose, oratori.
Fare il cherichetto era un'attività a rischio.
150.000 bambini, nella relazione ufficiale sugli abusi perpretrati dalla chiesa, stuprati e torturati, ma è solo la punta dell'iceberg. Chiunque qui in Irlanda conosce qualcuno che ha subito abusi da parte di un membro della chiesa cattolica. O ne è stato lui stesso vittima. Lei stessa, anche. Le ragazzine non erano immuni. Tutti sapevano. Lo stato, le famiglie, i dipartimenti della pubblica istruzione.
Tutti sapevano, un'inaccettabile omertà o meglio, complicità.
E adesso? Adesso che tutto ciò è stato sbattuto in faccia ai media di tutto il mondo?
I Christian Brothers chiedono scusa. Le vittime hanno già manifestato chiaramente dove i cari fratelli se le possono infilare queste scuse.
Vogliono una commissione dell'ONU che apra un'inchiesta senza precedenti. Vogliono che l'ordine religioso venga chiuso. Eradicato.
Che i pervertiti vengano incarcerati e che le chiavi vengano buttate via, per sempre.
Ma non avverrà.
I Christian Brothers hanno furbescamente stipulato, nel 2002, un'accordo con il governo irlandese, quello che ancora leccava i piedi alla chiesa, secondo il quale saranno i contribuenti a pagare le vittime, non la chiesa. Furbetti furbetti. Dusgustosi.

Non riesco a trovare le parole adatte a descrivere la mia rabbia. Non riesco più a fingere. Le nuove generazioni sanno, ascoltano, le news non hanno avuto pietà.
Ormai la chiesa cattolica qui in Irlanda è fallita. I miei figli sanno del mio ateismo, ma cominciano a formarsi idee autonome. Non vogliono avere niente a che fare con gli stupratori, gli omofobi, i misogeni. I preti. I frati.

Certo, qualcuno obietterà, ci sono anche persone oneste nella chiesa. Ed io rispondo con un detto inglese, too little too late.
Niente potrà mai compensare il dolore di questi bambini che sono diventati adulti psicologiamente fragili, senza sicurezza, senza legami affetivi.
Generazioni di alcolizzati. Di depressi cronici. L'Irlanda ha uno dei tassi di suicidio maschile più alti del mondo. E ci si chiede quale sia il motivo.
One in four. Così si chiama l'associazione dei sopravvissuti agli abusi sessuali in Irlanda. Si chiama così perché un bambino su quattro fu abusato, picchiato, stuprato fino a solo una ventina di anni fa. Una cifra enorme. Immaginate, se potete, solo per un momento.
Se potete, perché è inimmaginabile.
Avete dieci anni. Avete rubato del pane, perché avete fame, non avete nulla, tutte le scuole vi hanno chiuso le porte in faccia perché avete i vestiti stracciati, le scarpe bucate. Vi arrestano, vi sbattono in un riformatorio.
Un luogo di silenzi, di notti buie. Terrificante, per un bambino senza legami affettivi, senza modelli a cui appoggiarsi. Il silenzio della notte è interrotto da frequenti grida. Il bambino non sa perché, non riesce a capire.
Fino al giorno in cui, inevitabilmente, capiterà anche a lui. L'
iniziazione. Svegliato nel mezzo della notte dal prete di turno. Il più sadico, quello di cui hanno paura tutti.
E poi il silenzio. Il lavoro semi-schiavistico durante il giorno, attività dure di manovalanza minorile che servivano a rimpinguare le casse già staripanti di chiese e conventi.
Immaginate. Immaginate questo terrore, nessuno a cui comunicarlo, nessuno nelle cui braccia rifugiarsi senza secondi fini, senza perversioni.
Immaginate questo bambino diventare adulto, senza la capacità di formare una relazione, un affetto, un legame. Senza ricordi di Natali, compleanni, mascalzonate con gli amici. Questa
persona. La cui unica strada fuori dal tunnel della depressione è spesso il suicidio.

Fiera di essere atea.


domenica 17 maggio 2009

sabato 9 maggio 2009

L'italiano medio al telefono con Fabio Volo

Ho sempre avuto un debole per Fabio Volo, un po' perche' siamo della stessa citta' e un po' perche' spesso mi trovo d'accordo con lui su molte cose.
Il 5 Maggio durante la sua trasmissione Il Volo del Mattino Fabio discute del diritto al matrimonio per le persone dello stesso sesso con l'ormai conosciuto esemplare dell'italiano medio.





Verso la fine Fabio parla del fatto che ad esempio la Chiesa non si intromette nella politica dei paesi del Nord Europa e l'italiano medio replica:

"Si' noi abbiamo una Chiesa che ci blocca, ci rende bigotti...pero' abbiamo insegnato al mondo a vivere, l'italiano ha insegnato al mondo a vivere!"

VIVA I LUOGHI COMUNI.

Che tristezza*


giovedì 7 maggio 2009

Out of Dublin (for a few hours)


Domenica mattina (1pm eh eh!) abbiamo preso la Dart, il trenino che collega Dublino con i paesini della costa in direzione Bray, un piccolo villaggio sul mare a Sud di Dublino.
Da li' abbiamo intrapreso la famosa camminata Bray - Greystones, 8 Km di scogliere, mare e sfumature di verde. Incredibile.
Per i Dubliners che ancora non lo sapessero per arrivarci basta seguire la spiaggia fino alla fine, Bray Head una montagna sul mare e da li' camminare, ci sono due vie, una verso l'alto che porta in cima alla montagna e un'altra che costeggia il mare e arriva fino a Greystones. Da Greystones poi si puo' prendere l'autobus o la Dart fino a Bray e prendersi una birra sulla terrazza del Barracuda uno dei pochi locali sulla spiaggia.
Ed e' proprio questo che mi piace dell'Irlanda, il fatto che paesini sul mare a pochi Km da Dublino non vengano commercializzati, qua gli spazi sono ancora liberi, nonostante il Boom Economico nessuno si e' messo a costruire palazzoni di 15 piani con 40 appartamenti sul mare come in Spagna o ville sulle scogliere come ho visto in Sicilia.
Diciamo che hanno fatto altre cazzate di cui non ho voglia di scrivere ma ammetto che la loro terra di cui vanno tanto orgogliosi ha il fascino della natura selvaggia, incontrollata, viva.





Slan*

lunedì 4 maggio 2009

awsome*



che pelle d'oca!

13500 persone che cantano hey jude a Trafalgar square il 30 di aprile scorso.

martedì 28 aprile 2009

Get up stand up.



Facendo zapping sui blog mi sono imbattuta in un post su queerblog.it in cui si discuteva su quanto sia giusto scappare dall'Italia invece di rimanere e lottare.

Copio un pezzo dell'intervista a Sciltian Gastaldi,giornalista, scrittore e blogger che ha lasciato l'Italia per il Canada dove e' docente di italiano all'Universita' di Toronto.

"Ora che guardi il tuo paese da lontano, cosa ti verrebbe da dire agli amici gay che sono rimasti?
Mi viene da dire: se volete sposarvi o adottare figli o essere riconosciuti prima di morire, andate in Spagna, se pensate che il
Canada sia troppo lontano o freddo. Sarò criticato per questo, ma i tempi sembrano compromessi per questo ciclo storico e secondo me le cose possono peggiorare, per esempio con l’approvazione di leggi discriminatorie, come quella sui Didore o la legge costituzionale che dovrebbe restringere il matrimonio alle sole coppie eterosessuali.

Questa risposta mi ha fatto pensare, proprio due domeniche fa io e la mia dolce meta' stavamo passeggiando per il centro di Dublino e il sole splendeva come solo in Irlanda e faceva quasi caldino, dopo un pranzo al sacco al parco di S. Stephen's Green attorniate da migliaia di altre persone che avevano avuto la stessa idea nostra abbiamo deciso di rinchiuderci nell'Irish Film Institute per vedere "Let the right one in" un film svedese consigliatomi da un'altro blogger, fattosta' che nell'attraversare Dame St. ci imbattiamo in una manifestazione, musica, colori...tanti colori, qualche volto conosciuto...No non era il Gay Pride ma un Rally organizzato da LGBT noise, un'associazione che si occupa di lottare per l'approvazione del Matrimonio civile per le persone dello stesso sesso.

Io ho fatto un po' la timida e premevo per rinchiudermi nel cinema ma poi arriva una bionda con un registratore e ci chiede se puo' farci qualche domanda, io dico di no e lascio parlare Eva, ci chiede cosa ne pensiamo del diritto al matrimonio e alla domanda "com'e' la situazione nei vostri paesi d'origine" mi lancio in un monologo sull'Italia bigotta, sulla fobia per il diverso e sulla mancanza totale di speranza da parte della comunita' LGBT per quanto riguarda i diritti civili.

Vedendo tutta quella gente protestare qua in Irlanda, un'isola di 4 milioni di abitanti perche' in Italia (50 milioni di abitanti) nessuno dice mai nulla???


Non possono mica fare tutti i timidi come me!!!

Durante uno degli interventi una ragazza ci ha fatto notare quanti eravamo e ci ha detto di portare al prossimo Rally (cosi' si chiamano qua i comizi) che sara' in Agosto, almeno 5 amici alloraincomincerannoad ascoltarci!

A giugno in Irlanda verra' discussa la proposta di legge per le unioni civili e in tanti dicono che sara' approvata ma agli Irlandesi puzza di discriminazione, un matrimonio di serie B per cittadini di serie B che lavorano e pagano le tasse esattamente come i nostri amici eterosessuali.



Riflettiamo.

sabato 18 aprile 2009

Emotional Easter


Appena rientrata dopo una settimana di sole e sorrisi in Italia. Nonostante il terremoto, la crisi ed il governo Berlusconi ho trovato nel mio paese una sorta di energia positiva. Al contrario dell'Irlanda dove si prevedono catastrofi economiche e poverta' imminente in Italia la crisi non e' una novita' e la gente sembra aver rinunciato al pessimismo seppur senza smettere di lottare.

O forse era solo una pausa pasquale.

Davano pioggia, invece c'e' stato un sole pazzesco, 29 gradi e dei colori incredibili.Con me sono venuti due amici spagnoli ed Eva. Vedere il proprio paese con gli occhi di uno straniero e' diverso. Non so se siamo stati fortunati ma tutto sembrava risplendere nelle grandi citta' del NordItalia.
La primavera rendeva tutto piu' affascinante, i vicoli illuminati dal sole ed i gerani sui balconi, i palazzi d'epoca e le grandi fontane, a volte mi dimentico di tutta la storia che mi ha circondata mentre crescevo, storia che davo per scontata, a cui non davo importanza ma di cui ora vado fiera. Orgogliosa del mio paese. anche se come potrebbe fare un figlio, a volte delude o fa delle scelte sbagliate.

Ho girato per le strade del centro dando la mano alla mia compagna, senza il solito timore di incontrare qualcuno che conosco o peggio di incorrere in qualche apprezzamento offensivo tipico dell'italiano medio.

Nessuno ha detto nulla.

Sembravano tutti felici e rilassati, forse sotto l'effetto di una nuova droga, ho sentito pochissime lamentele e per la prima volta nessuno mi ha fatto le classiche domande:

Ma a Dublino piove sempre?
Ah l'inglese adesso lo parlerai benissimo!
Ma gli Irlandesi sono degli ubriaconi?
Certo che si mangia di merda in Irlanda.

E cosi' per la prima volta non ho dovuto rispondere e giustificare le mie scelte anche ai conoscenti/sconosciuti.

Al quarto giorno della nostra permanenza per un attimo ho anche pensato di tornare a vivere in Italia. Pasquetta sul lago con gli amici, profumo di carne alla griglia, birretta fresca, risate e discorsoni sul nostro futuro. Ammetto che mi mancano i discorsoni seri con le amiche di sempre. A Dublino ho incontrato tanta gente dal cuore d'oro, con la mentalita' aperta ma con poco spirito critico e autoironia. Gente con cui si puo' parlare di tutto mapoi finisce sempre che ti danno ragione e allora e' come parlare da solo oppure si finisce a parlare del niente.

Al sesto ed ultimo giorno non vedevo l'ora di tornare nella nostra reggia di 40 metri quadrati a Dublino. Pasqua era finita, il traffico e lo smog ritornavano a fare da padroni. Ai sorrisi si sono sostituiti i musi lunghi di chi insoddisfatto ritornava ad un lavoro mai voluto ma necessario, arrivava anche la pioggia, incessante e malinconica mi ricordava che non splende sempre il sole nel Bel Paese e che e' bello essere a casa ma non piu' di quanttro giorni!

Ora sono ritornata a Dublino. Oggi splende il sole e sono stata un paio d'ore a leggere un buon libro (italiano) sul tetto della nostra reggia. Il vicino francese suona la chitarra e la sua ragazza lo accompagna con il flauto, ho messo le birrette in fresca per quando torna Eva...ed ho voglia di tornare al lavoro lunedi'!